Milano si specchia in Kapoor

Milano sempre più contemporanea.

Milano pronta ad affermare il suo senso civico nei momenti politici fondamentali  di questo Paese ma anche proiettata attivamente nella manifestazione del suo senso estetico.

Nella lotta continua tra città, attrazioni di esposizioni contemporaneamente rilevanti, Milano non poteva esimersi dall’accogliere un’artista icona del nostro tempo: l’anglo-indiano Anish Kapoor.

2 location, la Rotonda della Besana e la Fabbrica del Vapore, per opere concettuali e allo stesso tempo così materiali nell’affermare il tratto unico del loro creatore.

Nella prima delle due location la maggior parte delle opere sono sculture enormi in acciaio realizzate negli ultimi 10 anni.

La loro superficie riflette l’immagine dello spettatore provocando straniamento  e quasi una leggera vertigine, facendolo perdere e poi ritrovare per poi perdersi di nuovo nel percorso espositivo.

Al centro un’istallazione monumentale ” My Red Homeland” in cera rossa, la quale attraverso un meccanismo messo in movimento da un dispositivo connesso ad un motore idraulico distrugge e crea la materia con cui è realizzato in un moto senza fine.

Prossimo appuntamento con Kapoor alla prossima 54° Edizione della Biennale di Venezia con un evento collaterale in cui verrà presentata la sua opera “Ascention”.

See you there.

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