La sostenibile leggerezza dell’arte: Affordable Art Fair

Oggi questo blog tradisce per una volta la sua natura, mettendo da parte l’ambiente virtuale, per parlare di un evento che si è svolto fuori dagli scenari digitali nello spazio di Superstudio Più  in via tortona 27 a Milano: l’inaugurazione dell’Affordable Art Fair.

AAF ( questo l’acronimo dell’evento)  da oggi fino al 6 febbraio mostra e mette in vendita opere di  artisti tutt’ora viventi  presentati da 60 gallerie nazionali e internazionali, di cui 16 milanesi, con un prezzo massimo di 5000 euro.
Insomma una fiera d’arte a tutti gli effetti dove la creatività mostra il suo aspetto più “ economico”.
Il format dell’evento nasce in Inghilterra nel 1999 ad opera di Will  Ramsay ed è ora presente da 4 anni  a New York, Melbourne, Amsterdam con l’intento di conquistare anche l’Oriente, visto il recente successo dell’edizione di Singapore.

L’obiettivo, come dichiara il direttore italiano Marco Trevisan è quello di creare un nuovo piccolo collezionismo fatto di persone amanti dell’arte che finora per motivi economici non avevamo mai iniziato ad investire e che ora, attraverso Affordable Art Fair, hanno l’occasione per farlo.
Perché come recita lo slogan della fiera “ Chi ama l’arte sa anche prenderla alla leggera.”

Impressioni personali su Affordable Art Fair? Ottime.
Ambiente piacevole, visitatori partecipi,  galleristi sorridenti e artisti che tra un pasticcino e un prosecco  accettano commenti e complimenti.

L’ Arte in uno scenario fieristico molto popolare, ma non per questo meno bello solo caratterizzato da una comunicazione più immediata, con la possibilità di scrutare nel dettaglio quadri e fotografie senza il timore reverenziale che spesso, confessiamolo, ci prende quando varchiamo la soglie di qualsiasi galleria d’arte. Poi la possibilità di osservare i prezzi scritti su foglietti, post-it, adesivi o direttamente sulle pareti dello stand con un pennarello e farsi anche sfiorare per un istante dalla possibilità di portarsi a casa un’opera che ci ha colpito.  Da notare che è anche presente un servizio di imballaggio immediato dell’ acquisto pronto per essere caricato sull’auto o sul tram.

Ed io cosa avrei comprato?

Sicuramente un’opera di Claudio Onorato, definito già in questo blog “il re della Carta”,  che all’Affordable Art Fair è presente per la galleria milanese Anfiteatro Arte con 2 opere: due enormi banconote ritagliate nella carta, quasi come un omaggio al denaro che messo in secondo piano in questo evento viene reso importante nella sua trasposizione artistica.
Poi  la serie esposta dalla galleria parigina Colorfield dell’artista Young Woong Koo che raffigura un superman un po’ in sovrappeso in una versione dissacrante del mito pienamente coerente con la scenografia che vuole l’artista più umano.
Ed infine uno, due, ma anche tutti i plexiglass in tecnica mista di Sergio Vanni, presentato dalla galleria L’Image di Roma,  della serie intitolata L’Arte è un pacco dove l’autore rivede i più grandi capolavori della storia dell’arte in un chiave ironica e leggera, che si addice proprio a questa fiera che fa della leggerezza il suo motto e la sua ragione d’essere.

Leggerezza intesa come afferma Marco Trevisan nell’accezione felliniana: “categoria dello spirito ed il contrario della superficialità”.

Fatevi un giro questo weekend

www.affordableartfair.it


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