YouTube ha cambiato la performing art?

Qual è la forma d’arte più antica del mondo?
Quale l’espressione artistica all’origine della storia umana?
Non i graffiti presenti nelle caverne primitive, bensì l’arte performativa dove l’uomo non si affida a nessun tipo di strumento materiale per esprimere la sua creatività, ma la libera mettendosi in gioco in prima persona o tuttalpiù affidandosi ad un altro essere umano.

Giorni fa il NYTimes si è interrogato di quanto YouTube abbia cambiato la performing art togliendo a questa forma d’arte che sopravvive indenne al trascorrere del tempo originalità e capacità di sorprendere.

Infatti il famoso giornale americano descrive come oggi il pubblico sia meno ricettivo ogni qual volta si trovi di fronte ad una performance artistica, come nel caso della recente performance “Ocularpation: Wall Street,”messa in piedi  dall’artista Zefrey Throwell.

Un gruppo di persone vestiti come semplici impiegati che si accingevano ad iniziare una nuova giornata lavorativa si è denudata e ha cominciato a pulire “simbolicamente” la famosa strada newyorchese intimando maggior trasparenza a chi lavora a Wall Street.

Ma come ha reagito il pubblico?

Nessuna reazione significativa da parte dei passanti solo la polizia ha deciso di intervenire ponendo fine alla performance.

Da qui il dibattito se questa mancanza di ” entusiasmo” sia dovuta al fatto che il pubblico del mondo grazie a YouTube e Internet in primis sia ormai avezzo a scene simili e non più facile da impressionare.

Sicuramente l’ubiquità della Rete e la sua facilità di  usufruirne permettono di accedere ed approfondire contenuti  in tempo reale, inoltre piattaforme come Facebook portano ogni individuo a mettersi in mostra in ogni istante della propria esistenza, diventando una sorta di performer di se stesso.

Ma YouTube toglie davvero appeal all a performing art?

Io non ne sono così sicura, perché la prima discriminante del successo di una performance artistica è sicuramente il fatto che dietro ci sia un’idea creativa valida e portatrice di un messaggio significativo per lo spettatore.
E’ l’idea che sta dietro ad ogni gesto creativo che riesce a conferirgli quella capacità comunicativa che lo rende unico.

Non demonizziamola la Rete e realtà come YouTube, espressioni del nostro tempo e mezzi che hanno aumentato le possibilità di comunicare ed esprimersi.

L’arte è elitaria per alcuni aspetti, ma molto democratica quando viene presentata ad un pubblico che alla fine è colui che ne decreta la fine o il successo.

YouTube è un collettore di interessi ed espressioni, un enorme palcoscenico virtuale di continue performance dove ci si può esprimere, documentare e appassionare anche di arte.

Di seguito un video documentario da YouTube del fotografo tedesco Hans Namuth sul grande Jackson Pollock che diceva “Il metodo con cui dipingi è l’estensione naturale dei tuoi bisogni”

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