Parigi: la street art in un museo

Un treno veloce che attraversa perfino una parte di mare che da Parigi mi riporta a Londra.

Ho sempre amato viaggiare in treno possibilmente nel posto vicino al finestrino dove posso far scorrere veloce i miei pensieri come il paesaggio che mi lascio dietro.

Niente mi mette in pace cuore e mente come viaggiare. Prendere andare. Tornare nelle città  che già conosci per scoprirle meglio, tornare nei posti che ami per farli ancora più tuoi, rivedere vecchi amici e capire quanto ti mancano, ritrovare l’arte che ti appassiona.

Perché’ ci sono momenti che quello che hai intorno non ti soddisfa e non ti rende felice o semplicemente delude le tue aspettative. Allora non si deve indugiare o aspettare.

Fare qualcosa per se stessi e con chi ci fa stare bene. Mettere due cose in valigia e andare, camminare a piedi chilometri e pensare a come poter cambiare le cose per rimanere fedeli a se stessi e cercare un pò di felicità a questo mondo.

Non ho paura di mettermi un gioco di nuovo domani, di prendere e cambiare città, cambiare vita e ricominciare da capo. Perché sono consapevole che su me stessa posso contare, sempre. E ci sono le mie passioni, i miei interessi ed i miei sogni a tenermi viva.

In questo weekend ho visto tanta arte e sono tornata nel mio posto preferito di Parigi, Palais de Tokyo, un tempio dell’Arte contemporanea.

Le sale principali erano chiuse quindi insieme ad altre 5 persone ed una guida abbiamo esplorato la parte sotterranea del museo dedicata alla Urban e Street art. Un percorso che ci ha portato nel cuore dell’edificio.Il progetto si chiama Lasco e prende il nome da una caverna preistorica francese ed e’ stato lanciato nel 2012.

Dran è il primo protagonista del tour, i suoi disegni nei animano i muri delle scale che portano al livello più grande dell’edificio. Piccoli aneddoti e storie che hanno l’apparenza di favole ma sono tutt’altro. Scendere le scale è come muoversi in un sogno fatto di paure e desideri. Si arriva poi alla sala più grande del sotterraneo piena di opere di street art e graffiti di artisti di ogni parte del mondo, uno accanto all’altro che pur avendo stili diversi riesco a creare un’opera visiva unica. Dal graffito old style all’opera di scratching sul muro dell’artista Vhils.

Un viaggio intimo all’interno di Palais de Tokyo che mi rende ancora più legata a questo posto e mi ha ribadito quanto sia importante a volte intraprendere percorsi inaspettati che però possono offrirci gradite sorprese.

Quando penso a questo blog mi viene in mente il titolo di un libro comprato tempo fa che raccoglie alcuni famosi articoli della più importante critica d’arte italiana, Lea Vergine dal titolo, La vita, forse l’arte. Ho deciso che  qui proverò a parlare di entrambe per chi avrà il piacere di leggermi.

Su uno dei muri di Palais De Tokyo l’artista Dran scrive con la vernice nera “Ecoutes ton Coeur!” cioè ascolta il tuo cuore. Una frase semplice ma mai banale, perchè il primo passo se si vuole provare ad essere felici.


                  

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